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Buongiorno. Bell'esemplare anni '70. Queste chiacchere sono la conferma dello spartiacque del collezionista anni 40-50 con quello anni 60-70. In genere confliggono per l'estetica dell'orologio Pero' è indubbio che la qualita' anni 60-70 non puo' competere. Un caro saluto A. |
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Ma anhe questo ha tutta l'aria della ristampa: manca la scritta "compax", gli indici a freccia coprono le cifre, i font delle cifre non sono quelli usuali della Universal, il logo Universal stampato è, secondo me, più recente. La mancanza della scritta del modello è - allo stato delle nostre conoscenze - al 99% indizio di ristampa. Alla faccia e che ristampa signori! La referenza dell'opener è spesso utilizzata per utilizzi militari E.B. o F.A.B. Purtroppo cosi a distanza sembra ristampato Il calibro era o un 285 spessorato giallo (quelli ad uso militare) oppure bianco sempre con anello periferico. La particolarita' è che il solo quadrante misura 35,50 mm. di diametro su una cassa da 37-37,50 esterna senza corona Un caro saluto A. |
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Tricompax. Nel 45, oggi e domani. Più completo, più equilibrato e con diverse varianti tra cui scegliere quella che più soddisfa D'accordissimo. Ance se di parte. Ma, obbiettivamente, il Chronodato non puo' competere per diversi aspetti, ma fondamentalmente : - lo spessore dell'orologio, immensamente piu' importante dei tricompax. Questo determinato dalla scarisa ingegnerizzazione del calibro fatto pui' "a panino" che progettato. Una su tutte la contaminuti saldata sul ponte, tipo ora dove metto la leva contaminuti? - la varianti tricompax, due calibri di base, con gli adattamenti delle casse, tutte disegnate.... A favore dell'Angelus trovo la migliore leggibilita' anche a scapito della fase luna e la finitura del movimento (solo finitura), ma non riescono a compensare. Un caro saluto A. |
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... che non era un discrimine per chi nel 1944 entrava in un negozio per comprare un cronografo. P.S. una delle domande iniziali è quale crono tra questi due avreste comprato nel 1944. Hai detto tutto. Un saluto A. |
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ciao, con MIX intendo dire che ci sono casse+lunette+movimenti di una referenza con installati quadranti di un'altra referenza (sempre s solo basandomi su quello ch vedo sul sala). seguendo il tuo ragionamento è quindi un fatto normalissimo in quanto il sala ha solo rappresentato un ESEMPIO. ne evinco che UG ha montato diversi tipi di quadranti su diversi tipi di referenze ossia posso vedere la stessa referenza con due dial diversi, giusto?!?!? quindi, CORREGGETEMI SE SBAGLIO, seguendo questo ragionamento, posso restare tranquillo sul fatto che su il mio 124103 è montato un quadrante che sul libro del sala vedo sul 124116.... ok ?!?! grazie Emanuele Si. La ref. 124103 ha montato anche quadranti medicali. In ogni caso sino alle referenze con il trattino, i quadranti non facevano referenza. Direi dal 1953 in poi. Quindi che' so' una 124118-3 allora significa che il quadrante ha determinato quella referenza - 3 (solo a titolo di esempio) Saluto A. |
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Completamente originale. A parte forse una corona. Saluti A. |
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Grazie. Il mio intento è sempre suscitare discussioni che arricchiscano e spero anche di suscitare interesse verso UG in chi magari ha finora battuto altre strade. E poi mi piaceva l'idea di presentare anzicchè un singolo modello un segmento della produzione che in quegli anni andava per la maggiore sul mercato. Ciao Antonio. Bellissimi pezzi, lo sai, sono di parte. Noto anche un certo interesse verso le casse da 35 mm., cosa non comune. Anche per questo mi complimento con te. Sono d'accordo con Marco : il piu' raffinato tra design, movimento e configurazione dial/sfere, è l'aerocompax, e, penso che al polso possa esprimere il meglio di se. Felice famiglia, ......... Qualcosa mi ricorda una mia mini collezione dei tempi addietro!! Un caro saluto Alberto |
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Ma siamo OT, il punto del topic è che questa stanza è diventata la santa inquisizione, dove se un quadrante non ammette di essere ristampato, vedi che con la tortura glielo tiriamo fuori Esatto hai centrato il punto. Se discutiamo argomentando la ristampa o meno mi sta bene, se giochiamo a chi ne sa di più per principio o cerchiamo al microscopio piccole incongruenze per montare/smontare mentalmente un orologio andiamo in un terreno rischioso imho. Perché si rischia di andare sul personale. Il tutto spesso basandosi solo su foto ( senza aver in mano l'orologio). Altra alea non da poco. Ciao Marco. Condivido lo spirito con cui hai aperto questo topic. Tempo fa ti dissi, cattivamente, ... "prima di iniziare a parlare, mi piacerebbe sapere quanti pezzi simili quel tizio a caso ha mai avuto in mano", oppure ancor peggio, "ma quanto tempo ha investito sempre il tizio a caso, sul quel tema" (ti dissi anche altro, ma qui non è riferibile). E qui si è alla frutta. In quanto evidentemente tutti sono assolutamente liberi di dare il proprio contributo, ma risulta difficile, nel marasma far emergere il giusto peso. La verita' è che quando qualcuno acquista un pezzo vorrebbe lo sdoganamento della collettivita', sempre e comunque per fini economici : nel senso che prima o poi verra' ceduto e dovra' essere riconosciuto come apposto. Invece a mio avviso coloui che acquista dovrebbe avere la responsabilita' di sapere cio' che fa', valutando i pareri di chiccessia, ma ragionando sempre con la propria testa e magari ....con l'emozione, di avere un pezzo leggermente diverso da altri, perche' il possessore di quel pezzo negl anni '50 ha messo un trizio che non c'era in quella tipologia di quadranti. Oppure ha scelto un quadrante optional, oppure (estremizzando) ha fatto fare una ristampa talmente bella che ci puo' stare. L'importante è che si ritenga soddisfatto lui di quel che acqusita, valutando la bonta' del tutto, confrontando l'usura del quadrante, con quella del movimento, dei tasti, delle sfere, ecc....., oppure valutando grafiche simili con medeseme imperfezioni, ancora verificando il grene' o il reto del quadrante, Diverso invece chi comuqne quel pezzo DEVE rivenderlo a priori. Costoro devono avere lo sdoganamento collettivo. Un caro sauto A. |
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Originalissimi, a mio avviso. Sono d'accordo con Leo, in particolare anche riguardo alle partite di produzione dei dial e relative piccole differenze. Non parliamo poi delle grafiche piu' o meno grasse, dovute a tamponi piu' o meno intrisi. Parecchi pezzi a due contatori, meno a tre contatori. Un saluto A. |
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Concordo, non ci vuole una scienza per concludere che se è buono quello del Sala è buono anche l'altro, solo in negativo. Il "Verga" era mio. Avendolo maneggiato, per quanto possa contare, a mio avviso è originale. Saluti Sante A. |
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Per rispondere solo parzialmente, in quanto ognuno sara' in grado di dubitare di quel che ne abbia voglia, questi quadranti sono degli anni 40. E queste due righe, ripeto, sono solo per confermare che Universal aveva fatto dei quadranti premonitori di almeno una decina d'anni o forse piu' con queste impostazioni stilistiche. Saluti A. |
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Altra carne al fuoco... http://forums.watchuseek.com/f11/any-knowl...-a-1322130.html Grazie Silvio..... Molto interessanti queste nicchie di collezionismo..... |