Ciao a tutti, oggi voglio presentarvi un orologio riscoperto dopo tanti anni in una cassetta da lavoro, tra arnesi ed utensili. Era lì, nascosto ed "addormentato", si perché si tratta di un orologio a carica solare "tough solar", naturalmente con gli evidenti segni di una vita vissuta senza risparmiargli troppe cortesie.
Si tratta del Casio MDA-S10H, modulo 3318. E' uno di quei segnatempo essenziali, infatti non dispone di nessun tipo di avviso sonoro e nemmeno di un cronometro. Poco male, all'epoca non fu acquistato per poterlo utilizzare in determinate condizioni ma esclusivamente per la sensazione di praticità e robustezza del momento.

Ho premesso questo perché ancora oggi non so in quale tipologia collocarlo, se in quella degli HD, G-S (successivamente vi spiegherò anche perché questa idea) o semplicemente in quella "collection". Penso questo perché vi assicuro che ha patito più esso che i miei attuali G-Shock cosa non da poco a mio parere. Urti, vibrazioni, immersioni di circa 10 metri e non ho mai visto un cedimento. Successivamente fu abbandonato, quasi a dimenticarlo ma come al solito, come ho fatto anche per altri modelli, adoro riscoprire vecchi orologi che giacciono sul fondo di qualcosa, come può essere un cassetto o in questo caso una cassetta porta utensili per potergli dare nuova carica e tornare al loro scopo di progettazione, la sensazione del tempo.
Mi son subito detto che avrei dovuto risvegliarlo anche se, pensando un attimino, la ML2016 che avrebbe dovuto alimentarlo l'avrei trovata "cotta".
Il fondello non è stato mai aperto e prima di intervenire con la sostituzione ed eventuale controllo della guarnizione, ho pensato di dargli una bella lavata e quindi con spazzolino e sapone ho provveduto a renderlo presentabile.
Leggendo il libretto d'istruzioni ho notato che dal livello 4 ( tutte le funzioni disabilitate) per poterlo caricare almeno fino al livello 3 sarebbero dovute trascorrere 39 ore a condizione che la batteria fosse buona e non come la mia che da circa 6 anni è stata completamente a zero.
Senza lasciarsi prendere da inutili ansie, ho posto l'orologio in giardino con il quadrante rivolto verso il sole e l'ho lasciato lì. Trascorsa la prima ora sono andato a controllare e non ho avuto nessuna sopresa, mi stavo convincendo che avrei dovuto aprirlo e sostituire l'accumulatore. Comunque lo lascio ancora lì ad abbronzarsi. Prima di pranzo vado nuovamente a controllare e con mio grande stupore trovo il livello di carica su "L" (low) e le lancette ferme. Almeno l'ho risvegliato, ho pensato, quindi decido di lasciarlo ancora al sole. Dopo pranzo trovo la lancetta dei secondi che si sposta ad intervalli di un secondo ed il livello su "H". Non potevo crederci.

Faccio una piccola precisazione: per quanto riguarda gli orologi a carica solare, l'indicazione esatta della carica la possiamo stabilire solo dopo un certo periodo di tempo in cui l'orologio resta in uno stato di riposo e non di carica. Quindi ho preso l'orologio e l'ho messo al buio in una scatola per circa un'ora. Volevo appurare se la batteria riusciva a mantenere il livello di carica e non fosse solo un residuo dovuto alla forte carica ricevuta. L'indicatore era ed è ancora su "H", quindi penso proprio che per il momento il fondello resta chiuso. :-)
Parlando del fondello vorrei dirvi che è intatto, sembra nuovo, mentre il vetro, minerale, ha riportato i segni di un uso pesante, come potete vedere. Anche la cassa in resina ha resistito molto bene ed infatti si nota come in alcuni punti strategici abbia risentito maggiormente di urti.
La cassa, una 38mm, è molto ben fatta a mio parere perché ha una sorta di guscio pressofuso con il resto della struttura, come si ottiene per il metallo, ed anche la corona, precisamente ad ore 4, è protetta da due inserti molto robusti.
Il cinturino, anch'esso di resina, è molto particolare perché riprende il disegno della cassa ed è molto resistente infatti ad oggi è ancora intatto senza punti induriti.
Anche lo spessore della cassa non passa inosservato, infatti confrontandolo con altri casio collection, quest'ultima risulta molto più spessa, per darvi un'idea, immaginate lo spessore della cassa del DW-6900 e togliete un paio di millimetri. Considerevole secondo me.

Il movimento al quarzo è molto preciso ed affidabile.
Ad ore 3 troviamo il classico "day-date" digitale, un piccolo display in cui è possibile visualizzare una serie di informazioni. Iniziamo dalla più importante:
-Livello di carica della batteria e indicatore di recupero. Premendo il tasto in basso a sinistra (Select), ci spostiamo nella lettura della carica indicata rispettivamente da L-M-H. Ma la cosa che più mi piace è che esiste anche una "R" di recupero che appare sul display in caso la pila abbia bisogno di una ricarica e se in quel momento, per esempio, stiamo utilizzando l'illuminazione, la modalità di recupero inibisce tale funzionalità ripristinandola solo quando la batteria ha ricevuto quel poco di carica necessaria all'uso di tutte le funzioni.
Proseguiamo con:
-Illuminazione automatica del quadrante dell'orologio.
-Durata dell'illuminazione (1s-3s).
-Giorno della settimana in Italiano, indicazione molto rara e quindi preziosa per alcuni.
-Data, secondi e orario 12H/24H.
L'MDA-S10H dispone anche di due diodi che illuminano totalmente il quadrante, rispettivamente ad ore 6-12. E qui c'è una curiosa particolarità: il quadrante, per consentire la ricarica tramite una cella solare, precisamente suddivisa in 6 sezioni, (osservandolo controluce si notano 6 "scomparti" molto particolari), è totalmente retroilluminato e quindi l'illuminazione è molto gradevole, soprattutto gli indici numerici, di un color ambra che sa di "old style".
Vorrei parlarvi ora della funzionalità della corona. Beh, potrebbe sembrare scontato che estraendola e ruotandola si regola l'orario ma c'è un'altra caratteristica; se decidiamo di non usare l'orologio per un certo periodo di tempo abbiamo la possibilità di porlo in modalità risparmio energetico. Infatti estraendo la corona e non utilizzandolo per circa 3 minuti, sul display compare "PS" (Power Saving). Dopo circa tre giorni anche l'orario analogico viene fermato e resta solo quello digitale per preservare ancora di più la carica accumulata.
Oltre all'indicazione del livello di carica sul diplay, in caso ci troviamo nel livello 3 (tutte le funzioni disabilitate tranne l'indicazione dell'ora ana-digi) la lancetta dei secondi si sposta a intervalli di due secondi.
Quindi a colpo d'occhio abbiamo sempre sotto controllo la carica della batteria. La lancetta dei secondi è di colorazione rossa, molto bella secondo me, come la scritta "tough solar". Questo, forse, per indicare una connessione di indicazione della funzionalità succitata.

Concludendo vorrei dirvi che sicuramente non avrà i vari livelli di costruzione di un G-S, anche se in rete in alcune descrizioni viene definito G-Shock [?] ( e qui mi allaccio all'idea di cui sopra circa la collocazione), forse sarà stato commesso un errore, non saprei ma per me e per la mia esperienza con al polso l'MDA, lo definisco un SG-S (semi G-Shock).
Sperando di non avervi annoiati, vi saluto e come vi avevo promesso anche quando presentai la piccola revisione del casio AW-21U, non mancherà occasione di ritrovarne un altro e raccontarvi magari un'altra storiella.
Roberto 
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