Ci sono orologi che hanno fatto veramente la storia, che hanno segnato un periodo importante nella vita di ognuno o che semplicemente legano un sentito ricordo ad un immagine che non dimenticheremo mai.
Sono quegli orologi che a mio parere avranno sempre qualcosa da raccontare e potranno essere spunto di chiacchierate molto piacevoli.
Ed è per questo che ho voluto provare a far ritornare in vita un vecchio modello di cui molti di voi conosceranno caratteristiche e particolarità. Sto parlando del Casio ALT-6000, un modello con tecnologia twin-sensor.
Portabilissimo in ogni situazione, qualità fuori discussione, un modello molto ben fatto che racchiude un sapore di vintage ad un uso quotidiano per ogni circostanza.
Il modello che ho trovato era naturalmente NON funzionante, dopo averlo provato con una batteria nuova ma senza risultati, ho deciso di procedere alla risoluzione ma sinceramente avevo forti dubbi nella riuscita dell'intento viste le condizioni.
Preciso che l'ho trovato in una busta quasi tutto smontato, probabilmente qualcuno in passato ha provato a metterci le mani ma con scarsi risultati.
Iniziamo. Ecco come si presenta:

Notate la sporcizia accumulata intorno al sensore.

Anche le viti presentano evidenti segni di ruggine che cercherò di eliminare.

A questo punto togliamo la piccola staffa con relativa vite che mantiene il connettore del sensore per la pressione atmosferica.

Rimuoviamo anche la griglia con la relativa protezione.

Ecco il sensore.


L'operazione che effettueremo ora è molto delicata, infatti bisogna prestare massima attenzione per sfilare il gruppo sensore con relativo o-ring.



Ecco il modulo completamente fuori. Ora andremo ad analizzare più nel dettaglio quali problemi potrebbero esserci.

Analizzando il display ho potuto notare che l'elemento conduttivo era fuori contatto dalla barretta conduttrice. L'elastomero mi pareva sollevato e quindi privo di contatto.



Ok, senza farci prendere dal panico, andiamo a liberare il vetrino dai fermi per poter analizzare meglio il problema.

Andiamo a rimuovere il modulo e procediamo ad un lavaggio con alcool isopropilico.

Con un pennellino a setole morbide puliamo il sensore.

Ma le sorprese non finiscono qua. Ci sono seri problemi sui pulsanti della cassa e sulla tenuta degli stessi. Come potete notare alcuni seger sono rovinati, evidentemente qualcuno, inesperto e con utensili limitati, ha provato ad operare sperando di risolvere ma con scarsi risultati.


Procediamo quindi alla rimozione di tutti i pulsanti, provvederò a controllare gli o-ring e ripristinare i seger o sostituirli nel caso non fosse possibile assicurare una tenuta ottimale.

Ecco i pulsanti rimontati con i relativi seger ridisegnati con l'ausilio di due pinzette a becchi robusti.


La lavorazione sulla cassa è terminata, almeno qui ci siamo.

Dopo aver lavato il circuito con il sensore ho provveduto a ripristinare l'elastomero ed i relativi gommini conduttivi con i fermi.

Riposizioniamo anche la maschera con la grafica.

A questo punto, andiamo a riposizionare il sensore prestando sempre massima attenzione.

Ora collochiamo la protezione del sensore.

Andiamo a chiudere la griglia finale con le due viti.

Procediamo ad incassare il modulo nella cassa facendo attenzione a non schiacciare il connettore del sensore. Una volta posizionato il modulo, adagiamo il connettore nelle relative guide.

Riposizioniamo la spugnetta a protezione del connettore e blocchiamolo con la piccola staffa.

Nel frattempo ho terminato la pulizia delle quattro viti asportando completamente ogni residuo di ruggine.

Riepiloghiamo quindi i lavori eseguiti prima di alimentare il circuito:
Tralasciando la meccanica della cassa che sicuramente avrà contribuito all'entrata di acqua e sporcizia all'interno, danneggiando il modulo ed il sensore, ho notato che appunto c'erano tracce di ossido e ruggine su alcuni contatti che dialogavano sia con il sensore che con il display.
Prima di alimentare ho provato con un tester se ci fosse continuità tra alcune piste ripulite, questo perché prima dell'intervento avevo solo un'interruzione oppure un valore negativo, che può sicuramente spiegarsi in un assorbimento anomalo con tensione continua.
Bene, ormai a questo punto siamo pronti a mettere in moto.

Chiudiamo il fermo batteria aiutandoci con una pinzetta di plastica evitando così accidentali contatti.

Effettuiamo la solita procedura di reset ma in questo modello è possibile anche farla con una piccola molletta che andremo ad inserire nei punti di contatto vuoti.
Posizioniamo il ferma modulo.

Diamo alla guarnizione, che ci assicurerà la perfetta tenuta, una bella passata di grasso siliconico.

Chiudiamo il fondello serrando le viti in modo opposto alla prima inserita e giriamo l'orologio per verificare il corretto funzionamento.
P.S. Io l'ho già controllato prima di chiudere però....... ............. 

Sono molto felice di esserci riuscito, ho riportato in vita un modello di cui ho sempre sentito parlare e a cui sono legati veramente tanti ricordi.
Anche questa è fatta, scusate come sempre per l'intrusione e vi saluto "calorosamente".
Roberto 
Edited by Riddle78 - 16/7/2012, 18:01 |