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....il suo destino sarebbe stato quello di finire in un cestino o nella migliore delle ipotesi in un cassetto per eventuali ricambi; erano queste le premesse che disegnavano questo raro e bellissimo seiko A714-5050 definito running man per la visualizzazione dell'omino che "corre" in modalità cronometro. Oggi è molto difficile trovare un esemplare in buono stato e soprattutto funzionante ed è per questo che ho accettato di metterci le mani dentro, per cercare di fare il possibile affinché quell'omino ritornasse a correre come sicuramente desiderava il proprietario ormai consumato e sconfitto nell'osservare la situazione pietosa in cui versava il suo orologio. E allora cosa aspettiamo? Mettiamoci al lavoro ed iniziamo a guardare le gravi condizioni in cui mi si è presentato. Lo schermo riflettente era al contrario, il modulo forzato su due pulsanti e naturalmente assenza di qualsiasi accenno ad una piccola quantità d'energia erogabile all'interno del circuito. ![]() ![]() Con molta calma prendiamo una pinzetta a becchi robusti e tiriamo fuori il modulo prestando attenzione soprattutto nel punto di leva perché le plastiche sono ormai "fritte". ![]() ![]() Ecco la cassa dall'interno. ![]() A questo punto andiamo ad osservare al microscopio le crepe sul supporto di plastica che cercheremo di contenere per l'utilizzo futuro, sempre se riusciremo a farlo "rivivere". ![]() ![]() Ora andiamo più nel dettaglio e vediamo come la ruggine abbia divorato alcune piste e punti di contatto. ![]() ![]() Ora eliminiamo il supporto del pannello a cristalli liquidi e sfiliamo delicatamente lo "specchio riflettente" con una pinzetta collegata ad un sistema antistatico che utilizzerò per ogni operazione sul circuito. ![]() ![]() ![]() ![]() Ecco lo specchio sfilato dal pannello. ![]() Andiamo a separare con molta delicatezza gli elastomeri incollati al circuito. ![]() ![]() Ed ecco il circuito ormai messo a nudo in modo da analizzarlo con tutta calma per cercare di ripristinare le interruzioni presenti. ![]() Prima di tutto notiamo una vistosa interruzione vicino al cristallo ed un punto di contatto "grattato". ![]() ![]() Qui è posizionato il bulbo per l'illuminazione dello schermo che cercheremo di ripristinare in quanto i contatti sono ossidati. ![]() Nel frattempo cerchiamo di ripristinare un supporto per il contatto negativo dell'accumulatore e per la posa sul circuito in modo da non provocare falsi contatti. ![]() Dopo l'intervento l'ho provato in sede ed ho applicato una certa flessione maggiorata in considerazione della spinta dell'accumulatore su di esso affinché mi restituisca un perfetto contatto. ![]() ![]() Ora mettiamo il circuito a bagno e lasciamolo un po' immerso in modo da pulirlo per poi procedere al rispristino di alcune piste e componenti. A questo punto procediamo ad asportare manualmente la ruggine sulla cover del circuito e su tutti i punti di contatto. Questa operazione è lunga e fastidiosa perché bisogna sistematicamente lavorare al microscopio e lo si può fare solo a mano per ottenere risultati accettabili. ![]() ![]() ![]() Bene, speriamo che non sia tutto sprecato in quanto il circuito è parecchio danneggiato. Tiriamolo fuori ed asciughiamolo. Ora ci dedichiamo alla pulizia dei connettori (elastomeri) che effettuerò con una penna a fibre di vetro passando ogni linea del connettore nel senso del disegno fino a renderlo lucido. Preciso che questa operazione è molto complicata perché l'elastomero è delicatissimo ed è molto impegnativo tenerlo fermo e pulirlo. Prima dell'operazione l'ho lavato con acqua e sapone neutro, dopo l'ho risciacquato con acqua demineralizzata spazzolandolo delicatamente. Se si danneggia una linea tutto il gioco è finito e possiamo veramente cestinare il tutto. Fortunatamente ci sono riuscito e questo è il risultato. ![]() Ora procediamo a ripristinare l'interruzione del cristallo. ![]() L'interruzione di una pista di alimentazione. ![]() Ripristiniamo un diodo. ![]() Ed ancora un contatto. ![]() A questo punto dobbiamo rilavare il circuito ed in questo caso ho proceduto ad un primo lavaggio. ![]() E siccome non mi piaceva il risultato, ho fatto fare un ulteriore bagnetto al circuito. ![]() Ora vi spiego sommariamente i punti più importanti del circuito con una nota importante: come mi ha fatto notare l'amico Davide (nematos), dovrebbe esserci un' inesattezza nell'individuazione di un componente, infatti osservando lo schema ufficiale seiko ho trovato un errore; inizialmente non avevo fatto caso perché mi ero affidato totalmente a quello che avevo letto nelle carte ma poi soffermandomi ho notato che il diodo per il buzzer che "seiko" specifica, in realtà è lo stesso transistor che viene utilizzato come "switch" per l'illuminazione del display. E quindi ringrazio Davide per avermelo fatto notare! ![]() Ed ecco il circuito pronto per provarlo e verificare che restituisca almeno una continuità sui vari componenti. ![]() Lo collego con dei morsetti e procedo alle verifiche. ![]() ![]() Finalmente sembra che tutto funzioni anche perché ho verificato che il consumo di corrente con l'accumulatore è inferiore a 1,6µA e quello del solo circuito inferiore a 1,0µA. Bene, a questo punto possiamo rimontare il tutto con la massima attenzione soprattutto quando andremo a posizionare gli elastomeri (mi infastidiscono! ![]() Andiamo a controllare i punti di contatto dei pulsanti e le piste del circuito. ![]() ![]() ![]() Su questo punto ho saldato il contatto cercando di ricreare una base per il pulsante. ![]() Ora procediamo con il ripristino della cassa ed iniziamo dal coperchio. ![]() ![]() ![]() Dopo una lunga lavorazione ecco il risultato. ![]() ![]() ![]() ![]() Ho ripulito anche la guarnizione rigida, delicatissima nonostante il materiale perché ormai "asciutta". ![]() A questo punto procediamo con il ripristino della cassa che mi ha portato veramente via tanto tempo in quanto è un lavoro lungo e difficoltoso. ![]() ![]() ![]() Procederemo anche a ripulire il tratto esterno. ![]() ![]() Vediamo più in dettaglio. ![]() ![]() ![]() ![]() Questo il risultato ottenuto lavorando esclusivamente a mano con diversi risciacqui per ogni operazione. ![]() ![]() ![]() Andiamo anche a lavorare i pulsanti, ripristinando gli o-ring e sostituendo due seeger danneggiati. ![]() ![]() Una volta acquistati altri due uguali possiamo ripristinare i pulsanti nella cassa. ![]() Ora è arrivato il momento della verità, mettiamo la batteria ed incrociamo le dita. ![]() Almeno posteriormente assume un diverso aspetto, "seiko" ![]() .............."A714" ![]() Giriamolo ed eccolo completamente funzionante, tramite poi un metronomo digitale ho regolato "le oscillazioni" ![]() Incassiamo il modulo nella cassa.... ![]() Controlliamo tramite una procedura che tutti i segmenti siano accesi, che l'illuminazione del display abbia ripreso a funzionare.... ![]() Prepariamo il fondello con la guarnizione.... ![]() Procediamo a "tapparlo".... ![]() ....Beh, che dire, in questi casi sono molto contento ancora una volta di aver resuscitato un "cadavere" soprattutto quando quest'ultimo è raro e bello, ormai l'omino potrà correre per tanto tempo ancora.... E questo è per te.... ![]() Roberto! P.S. Come richiesto, vi allego un piccolo video dell'omino che corre. Seiko Running Man Edited by Riddle - 18/11/2012, 11:40 |
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Questa sembrava essere una vera mission impossible Ma l'omino corridore non aveva fatto i conti con te Bravissimo Roberto. |
| E' veramente impressionante ! Sei un portento. Se vedono questo post ala Seiko, ti reclamano subito :-) |
| Applausi Roberto e grazie ancora una volta per la condivisione con tutti noi! |
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E' un po' che non scrivo, ogni tanto un po' di pausa puo' fare bene, dedicare piu' tempo alla famiglia e concentrarsi sul lavoro (poco). Non so' quanti di voi hanno mai parlato con Roberto, intendo sentire la sua voce al telefono, una voce pacata e un po' timida che ti dice " faccio questi piccoli lavoretti perche' mi diletto" oppure "non sono un orologiaio, mi piace lavorare al microscopio, e' una passione che mi hanno trasmesso", ma ce ne sarebbero molte altre. Non sono qui con il mio intervento ad incensare Roberto..................ormai non ce ne piu' bisogno. Lui va oltre,vuole testardamente riuscire a vincere , a far funzionare qualsiasi segnatempo che gli capita sotto le mani..............e questa la differenza tra un semplice riparatore ed un grande maestro. Ormai non ho piu' parole. Grazie Roberto. Max. |
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Sensazionale. Un grande lavoro su un orologio bello, raro e credo difficile da ripristinare. Ma per te niente sembra essere difficile. Una curiosita: a quanto hai regolato l'oscillazione del cristallo? 32kHz o le hai in qualche modo adattate alle esigenze del circuito? Grandissimo Roberto, ancora una volta applausi! Edited by My name is Bond… James Bond! - 17/11/2012, 14:23 |
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Altro che centro assistenza ufficiale! Una lavorazione perfetta e senza prezzo che solo un appassionato poteva effettuare! |
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Bravo Roberto, anch'io ho staccato un po la spina, ma la riattacco un attimo per farti i complimenti. Hai una pazienza certosina, oltre ad un'ottima manualità, poi le foto al microscopio sono fenomenali. Bravo e complimenti. zec |
| Sempre incredibile! |
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Grazie Roberto, per la dedizione, il tempo, le energie che dedichi a questa sezione... Davvero non ho più parole per esprimere la mia ammirazione nei tuoi confronti... |
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Non ho parole. Grazie. |
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Bravissimo! |