E' la prima volta che effettuo un ripristino completo ad un G-Shock della serie "GIEZ", sinceramente non lo avevo mai visto dal vivo e attraverso le foto non mi aveva tanto colpito. Avevo letto che questa serie indicava, almeno quando fu presentato, la massima visione di G-Shock dal punto di vista del design. In effetti potrebbe collocarsi in una scelta mirata se per noi sono importanti alcuni aspetti.
Le viti sulla cassa e laterali al quadrante conferiscono sinceramente un aspetto robusto ma allo stesso tempo curato, insomma non potevo lasciare "fermo" questo CASIO, soprattutto perché quello che più mi affascina è l'alta costruzione del modulo con i cinque micromotori e la tecnologia solare unita ad un circuito radiocontrollato.
La prima cosa su cui intervenire è il vetro della cassa. Fortemente scheggiato, lasciava passare acqua e polvere oltre che un bel solco sulla parte alta.

Vediamolo con uno sfondo differente.

Dopo aver estratto il modulo, mi sono concentrato, appunto, sulla rimozione della ruggine e dell'ossido che a causa del vetro rotto e di un tasto a pompa non perfettamente in tenuta, ha iniziato a depositarsi ovunque.


Anche le viti erano parecchio sporche.

Dopo aver pulito la parte filettata ed il contorno della testa si sono presentate in questo modo, in modo da non forzare sulla cassa.

Successivamente mi sono dedicato al ripristino dei tasti a pompa, dopo averli opportunamente lavati e scrostati dalla ruggine, ho applicato del grasso siliconico intono ai due o-ring e ho infilato la molla a battuta sulla parte interna del tasto.

Come al solito dopo averli infilati nella sede, prima di inserire il piccolo seeger, con un po' di rodico, ho fatto in modo che le guarnizioni si adattassero alla sede facendo compiere un paio di giri completi.
Fatto questo e controllato il ritorno del tasto, li ho bloccati.

La cassa è pronta, vetro e tasti sono a posto.


Terminato anche il modulo, oliate le sedi delle ruote vicino ai micromotori, ho applicato la guarnizione interna al quadrante.


Dopo aver soffiato la parte interna della cassa e controllata l'assenza di polvere o filamenti, ho incassato la prima parte del modulo.

Inserisco nelle guide il coperchio del ponte superiore.

A questo punto, nella parte alta del modulo, è ricavata una sede in cui va a collocarsi una protezione in materiale plastico. Dopo aver individuato il lato corretto di inserimento, vado a posizionarla.


Ora andremo a posizionare le tre guarnizioni di protezione del modulo, due in particolare ed uno a tenuta del fondello.

Iniziamo dalla prima, ripassata con grasso siliconico la adagiamo nella sede ricavata.

A questo punto, dopo aver controllato che i bordi vadano perfettamente ad aderire alle pareti, sistemiamo l'anello.

Appoggiamo il fondello seguendo il riferimento in basso prestando attenzione al gancetto e controllando, prima di chiudere, che sia completamente a battuta.


Ora possiamo applicare l'ultimo anello, importantissimo affinché la ghiera vada a premere uniformemente su tutta la superficie.

Se tutto ci sembra perfettamente allineato e non ci sono giochi anomali, stringiamo pure la ghiera in due tempi, prima serriamo delicatamente fino a battuta e ricontrolliamo. Se tutto è a posto, allentiamo un pochino e serriamo definitivamente.

Bene, anche in questo caso tutto è andato secondo i piani. L'orologio è perfettamente funzionante ed i 5 micromotori girano fluidi e precisi.


Applichiamo le protezioni e stringiamo delicatamente le viti sulla cassa.

Eccolo qui, ora mi piace proprio, tecnologicamente molto avanzato, mi piace soprattutto la regolazione individuale delle posizioni iniziali in modo da avere sempre perfettamente allineati gli indici rispetto alla ghiera interna e la data alla cornice.

Come sempre vi ringrazio!
Roberto 
Edited by Riddle - 12/10/2013, 11:40 |