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Questo raro cronografo con contaminuti e contaore aveva la peculiarità della cassa con pulsanti tondi impermeabili, fondello chiuso a pressione e calotta in metallo, ad ulteriore protezione del movimento, in modo da renderlo resistente alla polvere, all'umidità e "agli sbazi climatici", come dice Pietro Giuliano Sala nel suo libro monografico. Vi risulta esser stato prodotto con due tipologie di quadranti ? ![]() ![]() http://omegaforums.net/threads/latest-univ...of-compax.4545/ ![]() http://catalog.antiquorum.com/catalog.html...23&auctionid=71 |
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Si Nicola esistono le due tipologie, una con scala perimetrica esterna l'altra interna. Medesima ref. 124113, tralasciando l'altro modello su base cal. 481 Ciao A. Edited by buba01 - 14/10/2013, 15:15 |
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Da quello che ho potuto osservare anche per Universal la referenza si riferiva solo alla cassa e i quadranti spesso erano diversi, sul climate in particolare non so nulla, ma credo che Buba sia più che referenziato per aver credito. Certo che Universal è una casa meravigliosa che ha dato alla luce dei veri capolavori e che ha realmente innovato, forse più di tutte le altre maisons, il campo della cronografia meccanica; tale notazione non è però confortata dall'interesse collezionistico per il marchio che secondo me è, oggi, tra i più sottostimati. |
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Si Nicola esistono le due tipologie, una con scala periferica esterna l'altra interna. Medesima ref. 124113, tralasciando l'altro modello su base cal. 481 Ciao A. Quindi, riepilogando: ref.124113, calibro 285, modello grande con diametro 37 mm, che è quello prima indicato; ref. 12299, calibro 481, modello piccolo con diametro 34 mm, che è quello qui sotto. ![]() ![]() https://orologi.forumfree.it/?t=48917807 |
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Si Nicola esistono le due tipologie, una con scala periferica esterna l'altra interna. Medesima ref. 124113, tralasciando l'altro modello su base cal. 481 Ciao A. CITAZIONE (trident @ 9/10/2013, 19:16) Da quello che ho potuto osservare anche per Universal la referenza si riferiva solo alla cassa e i quadranti spesso erano diversi, sul climate in particolare non so nulla, ma credo che Buba sia più che referenziato per aver credito. Certo che Universal è una casa meravigliosa che ha dato alla luce dei veri capolavori e che ha realmente innovato, forse più di tutte le altre maisons, il campo della cronografia meccanica; tale notazione non è però confortata dall'interesse collezionistico per il marchio che secondo me è, oggi, tra i più sottostimati. A tal proposito, se non sbaglio, esiste la medesima ref. 124113 Compax cassa impermeabile tasti a pompa col 285 ma non Climate-Proof... Vi risulta? Quoto in pieno Un saluto |
Da Christies.![]() |
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Da quello che ho potuto osservare anche per Universal la referenza si riferiva solo alla cassa e i quadranti spesso erano diversi, sul climate in particolare non so nulla, ma credo che Buba sia più che referenziato per aver credito. Certo che Universal è una casa meravigliosa che ha dato alla luce dei veri capolavori e che ha realmente innovato, forse più di tutte le altre maisons, il campo della cronografia meccanica; tale notazione non è però confortata dall'interesse collezionistico per il marchio che secondo me è, oggi, tra i più sottostimati. sssssss... certe cose non si scrivono,... si pensano solo..altrimenti poi,...si compra più niente si scherza ovviamente. |
| A me non sembra affatto sottostimata, anzi... |
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Si Nicola esistono le due tipologie, una con scala periferica esterna l'altra interna. Medesima ref. 124113, tralasciando l'altro modello su base cal. 481 Ciao A. Quindi, riepilogando: ref.124113, calibro 285, modello grande con diametro 37 mm, che è quello prima indicato; ref. 12299, calibro 481, modello piccolo con diametro 34 mm, che è quello qui sotto. ![]() ![]() https://orologi.forumfree.it/?t=48917807 Si Nicola, perfetto. Anche i due esemplari che hai trovato di 124113, sono OK L'unica cosa che non mi torna proprio sarebbero i tasti a pompa del 12299, mi sembrano grandi.... Marco è vero ho visto ancora compax normali con referenza 124113, probabile che prima di fare la modifica del controfondello abbiamo fatto qualche compax. Ma non è l'unico : il film compax, lo facevano anche in versione compax normale.. Ciao a tutti A. |
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Da quello che ho potuto osservare anche per Universal la referenza si riferiva solo alla cassa e i quadranti spesso erano diversi, sul climate in particolare non so nulla, ma credo che Buba sia più che referenziato per aver credito. Certo che Universal è una casa meravigliosa che ha dato alla luce dei veri capolavori e che ha realmente innovato, forse più di tutte le altre maisons, il campo della cronografia meccanica; tale notazione non è però confortata dall'interesse collezionistico per il marchio che secondo me è, oggi, tra i più sottostimati. sssssss... certe cose non si scrivono,... si pensano solo..altrimenti poi,...si compra più niente si scherza ovviamente. E' sempre un piacere leggerti caro Alberto ed è confortante sapere di poter approfittare della tua conoscenza caso mai dovessi decidermi a prendere un calendario completo Universal, il buon vecchio glorioso. Sogno della mia gioventù |
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Scusami Sante, ma se non è sottostimata Universal, allora sono mostruosamente pompate tutte le altre maisons. |
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Il discorso è un po' articolato; ci sono case da sempre bersaglio degli speculatori, e quelle direi che non fanno testo: nessuna relazione tra qualità e prezzi, solo fattori appunto, speculativi; credo non sia necessario fare nomi. Poi ci sono case che si sono distinte per aver prodotto grandi oggetti, ricchi di personalità e tecnica, senza essere mai approdate nella hit parade; qualche esempio a memoria: Universal Geneve (appunto), Longines (prendiamo ad esempio i crono celebri, 13ZN e 30 CH), Omega (per coerenza possiamo prendere la serie 33), Angelus (facciamo Chronodato?), Minerva (crono classici fino ai '50s); ebbene, tenendo a mente queste marche, non mi sembra che acquistare un bel Tri Compax sia più a buon mercato che un altro esemplare a caso di pari tipologia con altro logo sul quadrante. Ovviamente sorvolo sulle differenze specifiche (tipo: il Tri-Compax ha le fasi lunari, il 13ZN è rifinito molto meglio, il 33 nessuna delle due, eccetera |
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Quindi, riepilogando: ref.124113, calibro 285, modello grande con diametro 37 mm, che è quello prima indicato; ref. 12299, calibro 481, modello piccolo con diametro 34 mm, che è quello qui sotto. ![]() ![]() https://orologi.forumfree.it/?t=48917807 Si Nicola, perfetto. Anche i due esemplari che hai trovato di 124113, sono OK L'unica cosa che non mi torna proprio sarebbero i tasti a pompa del 12299, mi sembrano grandi.... Marco è vero ho visto ancora compax normali con referenza 124113, probabile che prima di fare la modifica del controfondello abbiamo fatto qualche compax. Ma non è l'unico : il film compax, lo facevano anche in versione compax normale.. Ciao a tutti A. Credo anch'io che le calotte dei pulsanti siano state sostituite, il 481 veniva montato su casse oro con gli "spillini".... Si Nicola esistono le due tipologie, una con scala periferica esterna l'altra interna. Medesima ref. 124113, tralasciando l'altro modello su base cal. 481 Ciao A. CITAZIONE (trident @ 9/10/2013, 19:16) Da quello che ho potuto osservare anche per Universal la referenza si riferiva solo alla cassa e i quadranti spesso erano diversi, sul climate in particolare non so nulla, ma credo che Buba sia più che referenziato per aver credito. Certo che Universal è una casa meravigliosa che ha dato alla luce dei veri capolavori e che ha realmente innovato, forse più di tutte le altre maisons, il campo della cronografia meccanica; tale notazione non è però confortata dall'interesse collezionistico per il marchio che secondo me è, oggi, tra i più sottostimati. A tal proposito, se non sbaglio, esiste la medesima ref. 124113 Compax cassa impermeabile tasti a pompa col 285 ma non Climate-Proof... Vi risulta? Quoto in pieno Un saluto Confermo. |
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Scusami Sante, ma se non è sottostimata Universal, allora sono mostruosamente pompate tutte le altre maisons. Il discorso è un po' articolato; ci sono case da sempre bersaglio degli speculatori, e quelle direi che non fanno testo: nessuna relazione tra qualità e prezzi, solo fattori appunto, speculativi; credo non sia necessario fare nomi. Poi ci sono case che si sono distinte per aver prodotto grandi oggetti, ricchi di personalità e tecnica, senza essere mai approdate nella hit parade; qualche esempio a memoria: Universal Geneve (appunto), Longines (prendiamo ad esempio i crono celebri, 13ZN e 30 CH), Omega (per coerenza possiamo prendere la serie 33), Angelus (facciamo Chronodato?), Minerva (crono classici fino ai '50s); ebbene, tenendo a mente queste marche, non mi sembra che acquistare un bel Tri Compax sia più a buon mercato che un altro esemplare a caso di pari tipologia con altro logo sul quadrante. Ovviamente sorvolo sulle differenze specifiche (tipo: il Tri-Compax ha le fasi lunari, il 13ZN è rifinito molto meglio, il 33 nessuna delle due, eccetera Effettivamente articolando il discorso ci si incontra... tuttavia, da osservatore e fruitore del mercato, non certo da operatore, pur condividendo in toto il contenuto della prima locuzione (spudorata e redditizia speculazione), mi trovo a dissentire, in parte, dalla seconda: Eccezion fatta per i 13zn e 30ch, che tra i cronografi di normale produzione sono un unicum, diverse spanne sopra rispetto a tutti gli altri, e agli Omega 33.3, che oggi si stanno sempre più avvicinando al settore citato nella prima locuzione, e che, come hai bene osservato, nulla hanno di peculiare, se non le generose dimensioni del calibro (cosa che si riverbera sulle dimensioni della cassa) e degli splendidi quadranti. Tutte le le altre maisons le ritengo inferiori ad Universal: Non dimentichiamo che Minerva (architettura, finitura ed accuratezza) e Angelus (estetica ed innovazione), pur eccellenti manifatture, non hanno certo lo stesso peso storico di Universal, Universal ha a mio avviso creato alcuni tra i più bei segnatempo della prima metà del 20° secolo e, ad oggi, si trova sempre in un limbo, spesso spostata verso il basso piuttosto che verso la vetta, luogo che le spetterebbe di diritto per ciò che ha fatto. Un Tricompax non costa quanto un 13zn o un 33.3, ho visto scambiare Tricompax a prezzi di "normali" cronografi di marca non altisonante. Ci tengo a precisare che il mio non è un discorso speculativo, almeno nel senso deteriore del termine, in quanto possiedo solo un Compax e vorrei comprare un Tri-compax, ma, mi sa, che dopo quello che ho detto me lo faranno pagare caro! |
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Il discorso è un po' articolato; ci sono case da sempre bersaglio degli speculatori, e quelle direi che non fanno testo: nessuna relazione tra qualità e prezzi, solo fattori appunto, speculativi; credo non sia necessario fare nomi. Poi ci sono case che si sono distinte per aver prodotto grandi oggetti, ricchi di personalità e tecnica, senza essere mai approdate nella hit parade; qualche esempio a memoria: Universal Geneve (appunto), Longines (prendiamo ad esempio i crono celebri, 13ZN e 30 CH), Omega (per coerenza possiamo prendere la serie 33), Angelus (facciamo Chronodato?), Minerva (crono classici fino ai '50s); ebbene, tenendo a mente queste marche, non mi sembra che acquistare un bel Tri Compax sia più a buon mercato che un altro esemplare a caso di pari tipologia con altro logo sul quadrante. Ovviamente sorvolo sulle differenze specifiche (tipo: il Tri-Compax ha le fasi lunari, il 13ZN è rifinito molto meglio, il 33 nessuna delle due, eccetera Effettivamente articolando il discorso ci si incontra... tuttavia, da osservatore e fruitore del mercato, non certo da operatore, pur condividendo in toto il contenuto della prima locuzione (spudorata e redditizia speculazione), mi trovo a dissentire, in parte, dalla seconda: Eccezion fatta per i 13zn e 30ch, che tra i cronografi di normale produzione sono un unicum, diverse spanne sopra rispetto a tutti gli altri, e agli Omega 33.3, che oggi si stanno sempre più avvicinando al settore citato nella prima locuzione, e che, come hai bene osservato, nulla hanno di peculiare, se non le generose dimensioni del calibro (cosa che si riverbera sulle dimensioni della cassa) e degli splendidi quadranti. Tutte le le altre maisons le ritengo inferiori ad Universal: Non dimentichiamo che Minerva (architettura, finitura ed accuratezza) e Angelus (estetica ed innovazione), pur eccellenti manifatture, non hanno certo lo stesso peso storico di Universal, Universal ha a mio avviso creato alcuni tra i più bei segnatempo della prima metà del 20° secolo e, ad oggi, si trova sempre in un limbo, spesso spostata verso il basso piuttosto che verso la vetta, luogo che le spetterebbe di diritto per ciò che ha fatto. Un Tricompax non costa quanto un 13zn o un 33.3, ho visto scambiare Tricompax a prezzi di "normali" cronografi di marca non altisonante. Ci tengo a precisare che il mio non è un discorso speculativo, almeno nel senso deteriore del termine, in quanto possiedo solo un Compax e vorrei comprare un Tri-compax, ma, mi sa, che dopo quello che ho detto me lo faranno pagare caro! Sono fondamentalmente d'accordo, credo che ciò che penalizza il marchio siano due cose: una grande produzione concentrata in pochi modelli (quindi non rari) e l'assenza di modelli davvero complicati (che generalmente trainano dall'alto gli esemplari comuni. Va ricordato comunque che il primo grande boom del collezionismo, fine anni '80 del secolo scorso, nacque su tre modelli: il Calatrava 96, il Rolex "Ovetto", e, appunto, il Tri-Compax. Tutti pezzi che prima del boom si scambiavano a peso, e poco dopo valevano anche venti volte di più. |