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Se non li apre e li maneggia l'orologiaio, chi dovrebbe farlo? Il macellaio? Un orologiaio serio, per fare un preventivo serio, deve avere modo di analizzare l'orologio, altrimenti è aria fritta. Comunque dopo 15 anni la revisione è necessaria eccome.....gli oli non durano in eterno! Ad ogni modo, 250 euro per la revisione completa di un Omega, magari con sostituzione di parti, non è una cifra particolarmente alta....è in linea, e certamente molto più bassa di quella che richiede l'assistenza ufficiale (parlo per esperienza personale, con meno di 400 euro Omega neanche lo guarda l'orologio). |
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per questo penso che alla luce degli esiti della riparazione effettuata il primo orologiaio non lo aveva nemmeno aperto, insomma molto fumo e poco arrosto... cmq, mi toccherà un giro di revisioni. nel moonwatch ('98) il pulsante star/stop ritorna indietro mooooooooolto lentamente e la corona di carica ha un ritorno elastico strano che mi fa pensare che la guarnizione sia oramai cotta e disfatta, il GP riserva di carica (utilizzato un paio di volte all'anno) qualche anno fa dopo qualche ora di funzionamento si era fermato per poi ripartire e marciare regolarmente. il PAM0001 invece va come un treno, così come gli altri, ma anche per loro penso sia arrivato il momento del tagliando. |
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E' un argomento molto dibattuto sul forum e periodicamente esce fuori, se fai una rapida ricerca, troverai molte discussioni in merito. Posso riassumerti le diverse "scuole di pensiero". 1) I super-inquadrati: rispettano alla lettera quello che prescrivono le diverse case, ossia mediamente ogni 4-5 anni mandano l'orologio in assistenza (ufficiale) anche se non manifesta anomalie nella marcia e non è stato mai sottoposto ad un uso "professionale" (tipo attività subacquea) 2) Gli "alla bisogna": portano a revisionare gli orologi (solitamente da un indipendente) solo quando si fermano o manifestano evidenti irregolarità della marcia. 3)I "razionali": si collocano a metà strada dalle due precedenti categorie e decidono quando è l'ora di fare un tagliando, a seconda dell'utilizzo che hanno fatto dell'orologio e (più raramente) dei risultati ottenuti al cronocomparatore di un amico orologiaio. I discorsi che sentirai a difesa di una o l'altra scelta saranno di conseguenza: i super-inquadrati: "io pretendo solo il meglio per il mio orologio.......... prevenire è meglio che curare....... non mi interessa quanto spendo, solo assistenze ufficiali ed orologio sempre in ordine......." Gli "alla bisogna": "con quello che risparmio in 20 o 30 anni di manutenzione periodica, mi ci compro un altro orologio...........anche se dopo tutti questi anni bisognasse sostituire qualche componente molto usurato, comunque spendo di meno che revisionare per prevenire........mio nonno ha un Lolex (o un Oreca) che indossa da 40 anni ed ancora và a meraviglia........." I "Razionali": "calibrando la manutenzione a seconda dell'ampiezza delle oscillazioni del bilancere Tu a quale gruppo vuoi appartenere? |
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Unico consiglio che posso darti e che credo sia condiviso dai più, è quello di non lasciare mai fermi gli orologi per troppo tempo (molti mesi od anche anni), ma farli marciare periodicamente in modo da tenere attivi, per quanto possibile, i lubrificanti. Anche la conservazione in luogo protetto da sbalzi di temperatura, buio e non umido è importante, soprattutto per orologi con qualche decina di anni sulle spalle....... |
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solo il GP veniva "attivato" un paio di volte all'anno, tutti gli altri almeno un paio di volte al mese vengono utilizzati per alcuni giorni. adesso almeno ogni 15 gg li attiverò tutti. grazie per i consigli. |
| Se usi il motore di ricerca digitando "revisione" troverai 278 discussioni fra le quali trovare tutte le risposte a tutti i tuoi dubbi. |
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Non so che mestiere o professione tu faccia, ma ti auguro di non avere estimatori verso il tuo lavoro al pari di quanto tu stimi quello degli altri. Se ti da fastidio far aprire e maneggiare i tuoi orologi dall'orologiaio, non capisco il senso della frequentazione di questa stanza che, come avrai letto, viene denominata "Angolo dell'orologiaio". |
| Capisco la riluttanza dell'opener a far "aprire" i propri orologi, io sono uguale, ma lo invito a pensare all'orologiaio come ad un medico. Nessuno di noi ama andare dal medico o fare analisi, ma visto che comunque ogni tanto dobbiamo andarci, meglio affidarsi a quello giusto. |
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in effetti probabilmente mi sono espresso in maniera infelice. sono un tecnico, ho una cura ipomaniacale per le mie cose e sono ipercritico verso approssimazione e furbi. nel primo caso (preventivo di revisione fatto senza nemmeno aprire l'orologio) l'orologiaio dalle arie professionali ha fatto il furbo, nel secondo (orologiaio che ha effettuato la riparazione) trattasi di un artigiano onestissimo ma di vecchio stampo un po' troppo pragmatico. non fa piacere vedere poggiare il bracciale di un orologio appena uscito dalla scatola su di una chiave apricasse in acciaio per togliere la spina delle maglie con conseguente rigatura delle maglie che poggiano sul lato pieno della chiave... così come non fa piacere vedere il tuo orologio completamente smontato su di un tavolo da lavoro lercio e stracolmo di parti di orologi da due lire affastellate e stratificate chissà da quanto tempo. il suo lavoro lo fa, ha risolto il problema, ma ha un modo di lavorare un po' troppo "fantasioso" per i miei gusti e le mie manie di ordine e pulizia. in ogni caso mi pare allucinante che devi espressamente specificare di sostituire le guarnizioni in un diver professionale non aperto da 12 anni o di non effettuare alcun "tentativo" di ripristono estetico su orologi che sebbene maggiorenni o quasi maggiorenni non presentano graffi o se ce n'è qualcuno piccolissimo non è necessario, nel tentativo di eliminarlo, comprometterne irrimediabilmente la cassa con interventi grossolani. ecco, i due tecnici rappresentano due estremi negativi (per diverse ragioni) di quello che io considero professionalmente la normalità e che purtroppo non ho avuto il piacere di trovare... |
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in effetti probabilmente mi sono espresso in maniera infelice. sono un tecnico, ho una cura ipomaniacale per le mie cose e sono ipercritico verso approssimazione e furbi. nel primo caso (preventivo di revisione fatto senza nemmeno aprire l'orologio) l'orologiaio dalle arie professionali ha fatto il furbo, nel secondo (orologiaio che ha effettuato la riparazione) trattasi di un artigiano onestissimo ma di vecchio stampo un po' troppo pragmatico. non fa piacere vedere poggiare il bracciale di un orologio appena uscito dalla scatola su di una chiave apricasse in acciaio per togliere la spina delle maglie con conseguente rigatura delle maglie che poggiano sul lato pieno della chiave... così come non fa piacere vedere il tuo orologio completamente smontato su di un tavolo da lavoro lercio e stracolmo di parti di orologi da due lire affastellate e stratificate chissà da quanto tempo. il suo lavoro lo fa, ha risolto il problema, ma ha un modo di lavorare un po' troppo "fantasioso" per i miei gusti e le mie manie di ordine e pulizia. in ogni caso mi pare allucinante che devi espressamente specificare di sostituire le guarnizioni in un diver professionale non aperto da 12 anni o di non effettuare alcun "tentativo" di ripristono estetico su orologi che sebbene maggiorenni o quasi maggiorenni non presentano graffi o se ce n'è qualcuno piccolissimo non è necessario, nel tentativo di eliminarlo, comprometterne irrimediabilmente la cassa con interventi grossolani. ecco, i due tecnici rappresentano due estremi negativi (per diverse ragioni) di quello che io considero professionalmente la normalità e che purtroppo non ho avuto il piacere di trovare... Sono con te, in ambo i casi cambia orologiaio ed oltre alle capacità, all'ordine e pulizia del piano di lavoro, valuta anche la possibilità di accedere alla ricambistica originale (per le case più restie questo e' un vero problema). |
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Per l'orologiaio dai un'occhiata qui, si tratta di persone segnalate e comprovate da numerosi forumisti. Magari scorri anche le pagine per vedere nuove segnalazioni non in lista. https://orologi.forumfree.it/?t=23430178 Una volta trovato il tecnico giusto, la mia idea è che tu gli porti tutti i tuoi orologi e su ognuno si vedrà cosa fare. L'orologiaio mettendolo sul cronocomparatore e aprendolo, vede immediatamente se l'orologio ha bisogno o meno della revisione Daniele |
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in effetti probabilmente mi sono espresso in maniera infelice. In parte forse, ma più che altro dimostri di aver avuto un paio di esperienze negative. Il fatto di aver individuato cosa non hai gradito dei due differenti approcci dovrebbe renderti più facile la ricerca di un professionista che faccia il suo lavoro come si deve. Dopo che un mio orologio è stato aperto da un orologiaio di cui mi fidi, a prescindere dalla motivazione dell'intervento, io mi sento più tranquillo, perché un professionista l'ha sistemato/controllato/revisionato o quant'altro. Esattamente come sono contento quando un meccanico di mia fiducia apre il cofano della mia auto. Certo, se lo faccio fare dal primo che vedo in tuta in un autogrill (di aprire il cofano, non l'orologio) magari non ho fatto la scelta migliore. In questo caso, però, il "problema" è solo la modalità di scelta del professionista a cui affidarsi. |