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Se accettate di farvi fare revisioni a 10 o 25 euro questo vi meritate. allora, premetto che non è che abbia chiesto il preventivo, ciò che mi è stato chiesto ho pagato, le domande me le sono poste solo dopo... ...ed ho iniziato a leggere questa sezione. il movimento di questo orologio è un banalissimo ETA 2892-A2, quindi non è che ci voglia sa quale mastro orologiaio per dargli una ripulita. un orologio come quello in questione vale meno di 1000 euro, il movimento nuovo forse 200, non ci spenderei 400 euro per una revisione all'assistenza ufficiale. mi costerebbe meno comprare all'orologiaio sotto casa la vasca ad ultrasuoni, il relativo liquido di pulizia ed una fornitura di lubrificanti specifici e fargli revisionare anche gli altri orologi sotto il mio controllo e con specifiche "tassative". non mi interessa alcuna cura estetica dell'orologio, i miei orologi li compro nuovi, li tratto bene e qualche eventuale segnetto non mi disturba più di tanto. |
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E' un argomento molto dibattuto sul forum e periodicamente esce fuori, se fai una rapida ricerca, troverai molte discussioni in merito. Posso riassumerti le diverse "scuole di pensiero". 1) I super-inquadrati: rispettano alla lettera quello che prescrivono le diverse case, ossia mediamente ogni 4-5 anni mandano l'orologio in assistenza (ufficiale) anche se non manifesta anomalie nella marcia e non è stato mai sottoposto ad un uso "professionale" (tipo attività subacquea) 2) Gli "alla bisogna": portano a revisionare gli orologi (solitamente da un indipendente) solo quando si fermano o manifestano evidenti irregolarità della marcia. 3)I "razionali": si collocano a metà strada dalle due precedenti categorie e decidono quando è l'ora di fare un tagliando, a seconda dell'utilizzo che hanno fatto dell'orologio e (più raramente) dei risultati ottenuti al cronocomparatore di un amico orologiaio. I discorsi che sentirai a difesa di una o l'altra scelta saranno di conseguenza: i super-inquadrati: "io pretendo solo il meglio per il mio orologio.......... prevenire è meglio che curare....... non mi interessa quanto spendo, solo assistenze ufficiali ed orologio sempre in ordine......." Gli "alla bisogna": "con quello che risparmio in 20 o 30 anni di manutenzione periodica, mi ci compro un altro orologio...........anche se dopo tutti questi anni bisognasse sostituire qualche componente molto usurato, comunque spendo di meno che revisionare per prevenire........mio nonno ha un Lolex (o un Oreca) che indossa da 40 anni ed ancora và a meraviglia........." I "Razionali": "calibrando la manutenzione a seconda dell'ampiezza delle oscillazioni del bilancere Tu a quale gruppo vuoi appartenere? Tiro su questa discussione per chiedere quali siano i valori accettabili, misurati al cronocomparatore, di amplitudine del bilanciere... ... per passare dal gruppo "alla bisogna" al gruppo dei "razionali". |
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Tiro su questa discussione per chiedere quali siano i valori accettabili, misurati al cronocomparatore, di amplitudine del bilanciere... ... per passare dal gruppo "alla bisogna" al gruppo dei "razionali". Il guaio è che, anche se l'amplitudine fosse buona/ottima, chi mi assicura che la lubrificazione lo sia altrettanto ? |
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Ciao, devo confessare che anch'io faccio fatica a lasciare i miei orologi (non solo gli automatici e manuali, ma anche i quarzi) in mano a degli sconosciuti. Diverso è se conosco e ho prova del lavoro dell'artigiano orologiaio che si prende in carico i miei orologi, allora sto tranquillo. Tornando alla frequenza di revisione, penso che 5 anni siano un lasso di tempo giusto per far revisionare le nostre macchinette, anche se non hanno visibili rallentamenti. Comunque, la strategia che adotto con i miei automatici è di tenerli sempre in movimento caricandoli a mano, ti romperai le palle ma almeno gli olii non seccano.... |
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Ciao, devo confessare che anch'io faccio fatica a lasciare i miei orologi (non solo gli automatici e manuali, ma anche i quarzi) in mano a degli sconosciuti. Diverso è se conosco e ho prova del lavoro dell'artigiano orologiaio che si prende in carico i miei orologi, allora sto tranquillo. Tornando alla frequenza di revisione, penso che 5 anni siano un lasso di tempo giusto per far revisionare le nostre macchinette, anche se non hanno visibili rallentamenti. Comunque, la strategia che adotto con i miei automatici è di tenerli sempre in movimento caricandoli a mano, ti romperai le palle ma almeno gli olii non seccano.... Non è proprio esattamente cosi...le caratteristiche chimiche e fisiche dell'olio si modificano nel tempo a prescindere che questo sia sottoposto a scuotimento o meno, mentre è invece vero che facendolo muovere in continuo tende a restare ben distribuito sulla superficie dei perni, delle boccole etc. evitando quindi depositi o deflussi dalle parti interessate. |
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Infatti lo stiamo tenendo d'occhio |
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Credo che nessuno possa assicurarlo. Ma se l'ampiezza di oscillazione del bilanciere e la precisione nelle 24 ore, misurate con il cronocomparatore, è ottimale, è presumibile che anche la lubrificazione sia quanto meno accettabile. O no ? (IMG:https://s9.postimg.cc/nftsu3tcv/amplitudine_bilanciere_2.jpg) Grazie Nicola. Anch'io ero dello stesso parere e mi conforti. Pare però che non tutti la pensino a questo modo. |
| Infatti non è sempre vero... |
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E' un argomento molto dibattuto sul forum e periodicamente esce fuori, se fai una rapida ricerca, troverai molte discussioni in merito. Posso riassumerti le diverse "scuole di pensiero". 1) I super-inquadrati: rispettano alla lettera quello che prescrivono le diverse case, ossia mediamente ogni 4-5 anni mandano l'orologio in assistenza (ufficiale) anche se non manifesta anomalie nella marcia e non è stato mai sottoposto ad un uso "professionale" (tipo attività subacquea) 2) Gli "alla bisogna": portano a revisionare gli orologi (solitamente da un indipendente) solo quando si fermano o manifestano evidenti irregolarità della marcia. 3)I "razionali": si collocano a metà strada dalle due precedenti categorie e decidono quando è l'ora di fare un tagliando, a seconda dell'utilizzo che hanno fatto dell'orologio e (più raramente) dei risultati ottenuti al cronocomparatore di un amico orologiaio. I discorsi che sentirai a difesa di una o l'altra scelta saranno di conseguenza: i super-inquadrati: "io pretendo solo il meglio per il mio orologio.......... prevenire è meglio che curare....... non mi interessa quanto spendo, solo assistenze ufficiali ed orologio sempre in ordine......." Gli "alla bisogna": "con quello che risparmio in 20 o 30 anni di manutenzione periodica, mi ci compro un altro orologio...........anche se dopo tutti questi anni bisognasse sostituire qualche componente molto usurato, comunque spendo di meno che revisionare per prevenire........mio nonno ha un Lolex (o un Oreca) che indossa da 40 anni ed ancora và a meraviglia........." I "Razionali": "calibrando la manutenzione a seconda dell'ampiezza delle oscillazioni del bilancere Tu a quale gruppo vuoi appartenere? Questa credo riassuma tutto alla perfezione :-) |
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Puoi dettagliare per cortesia? Grazie |