| Ormai un po’ tutti abbiamo acquisito una certa familiarità con le sigle adottate dalla Casio per i G’S.
Tuttavia, spesso, queste appaiono così criptiche che, alcune volte, da esse non si riesce a trarre quelle informazioni aggiuntive che vorremmo.
Mi è sembrato, così, una buona idea quella di riorganizzarle – per quanto possibile, dato che per alcune non riesco trovarne il significato, anzi in tal senso ogni apporto varrà a rendere completa questa linea–guida - in un unico 3d di immediata consultazione. Non che in rete manchino esempi in tal senso, ma questo è tutto nostro.
Per introdurre, esemplificando, la questione delle sigle riporto di seguito la codifica del 5600 che, grazie alla sua storia e alla sua produzione, permette una disamina completa del tema.
Ebbene del 5600 ci sono: 1) DW-5600 C-1 2) DW-5600 C-1 V 3) DW-5600 E-1 V 4) G-5600-1 5) GW-5600 J-1 6) GW-M5600-1
Queste ora elencate solo una piccolissima parte delle sigle adottate, ma che permette una prima disamina.
Si osservi, innanzitutto, la loro struttura. Ogni sigla è composta, in genere, da 4 o 5 elementi: il 1° che è denominato prefisso; il 2° che si riferisce al modello vero e proprio; il 3° la lettera che indica il dettagli sul materiale di costruzione o l’appartenenza del modello a qualche serie speciale; il 4° indica il colore; il 5° il mercato a cui è destinato il modello. Ciò posto, si può passare ad analizzare il significato e la valenza di ogni elemento.
Il prefisso Esso indica, immediatamente, la natura del modello, ovvero vale a qualificarlo. Alla base esistono 5 tipologie di prefissi con i seguenti significati: 1) DW = Digital Water Resist, ovvero tutti i G’S che non hanno quelle peculiarità derivate dall’evoluzione del Multiband e del Tough Solar; 2) G = modelli i cui moduli offrono la tecnologia del Tough Solar, in linea teorica - ma non tanto - questo prefisso potrebbe starebbe ad indicare proprio i G-Shock, è il caso ad es. del G-9100, G-9000 e del G-7900, per citarne giusto qualcuno, che certamente non sono Tough Solar; 3) GW = G Wavecepter, ovvero tutti i modelli i cui moduli offrono la doppia tecnologia del Multiband e del Tough Solar. E’ da rilevare, per questo prefisso, un’importante eccezione riferita ai Frogman, i quali, pur se dotati di esso, non sono Multiband con l’unica eccezione, dentro l’eccezione, del 1000; 4) AW = Analogic Water Resist, cioè tutti quei modelli analogici o ana-digi, ma privi della tecnologia Multiband e Tough Solar; 5) AWG = Analogic Wavecepter and Tough Solar, in sostanza si tratta sempre degli analogici o ana-digi che offrono anche la tecnologia del Multiband e del Tough Solar.
Oltre a questi prefissi ne esistono altri ai quali, onestamente, non riesco a dare alcuna qualificazione. Ad esempio: GX-56. So che la G sta per Tough Solar, ma la X? Ipotizzo che possa riferirsi alla misura del 56 che tutti conosciamo, ma non posso escludere che si possa riferire, forse con maggiore probabilità, al nuovo sistema di protezione introdotto proprio con il 56.
Infine, il prefisso, in alcune circostanze, più che la natura del modello vale ad indicarne la classe di appartenenza. Questo è il caso per MR-G, MT-G e GS, quest’ultimo è riferito ai Giez.
Il modello Su questo elemento strutturale delle sigle non c’è niente da dire se non doversene fare un’elencazione, noiosa, dunque, la evito.
La lettera La lettera o le lettere che seguono immediatamente il modello indicano il materiale di composizione o una particolare serie del modello. C’è da dire che non sempre questa/e lettere sono presenti, per cui è veritiero ritenere che il modello appartiene, quanto ai materiali impiegati, alla ordinaria produzione. Le lettere comprese tra A ed E dicono che ci sono dettagli in Stainless Steel. Ritengo doverosa, però, una puntualizzazione: occorre distinguere tra case in acciaio e fondello in acciaio. Il più delle volte, è mio parere, che questo riferimento è al fondello, anche perché laddove il case è in acciaio non è mancato alla Casio di indicarlo. E’, infine, da aggiungere che, a volte, le lettere o le combinazioni di lettere riferiscono che si tratta si serie particolari o speciali o, in ogni caso, non appartenenti al modello “base”.
Quarto elemento Il quarto elemento, per capirci quello posto immediatamente dopo le eventuali lettere, serve ad indicare il colore. Non abbisognando di spiegazione ne segue l’elenco: A) 1 = Nero; B) 2 = Blue; C) 3 = Verde; D) 4 = Rosso; E) 5 = Marrone; F) 6 = Porpora; G) = 7 Bianco; H) = 8 Grigio; I) = 9 Oro.
Il mercato L’ultimo elemento, dato da una lettera, indica il mercato a cui è destinato il modello. Le possibili lettere sono: J o JF = mercato giapponese; V o VR o DR = si tratta di modelli destinati all’esportazione.
A completamento di questa disamina veloce non mi resta altro da dire che questi devono intendersi come appunti, che la sua incompletezza potrà essere superata col vostro aiuto colmando le lacune che essa presenta.
Edited by Tartuga - 2/11/2010, 08:36
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